Blog · 5 marzo 2026 · Fiscalità

Tasse in Georgia: la guida onesta per chi guadagna bene in Italia

Flat tax al 20%, Small Business Status all'1%, affitti al 5%, capital gain a zero dopo due anni. Le aliquote vere, le condizioni vere, e i casi in cui NON conviene.

Partiamo dal confronto che fa male. Dal 2026 l'IRPEF italiana ha tre scaglioni: 23%, 33% e 43% (L. 199/2025). Il nuovo scaglione al 33% è stato venduto come "taglio delle tasse" — ma sopra i 50.000 € sei ancora al 43%, più addizionali regionali e comunali. Se sei un imprenditore o un professionista che fattura bene, lo sai già sulla tua pelle.

La Georgia gioca un campionato diverso. Vediamo le aliquote vere, fonte PwC Tax Summaries (gennaio 2026) e Codice Tributario georgiano.

Le quattro aliquote che cambiano la matematica

Flat tax personale: 20%. Niente scaglioni, niente addizionali. Il reddito personale di un residente fiscale georgiano è tassato al 20%, punto. E la Georgia applica un principio territoriale: i redditi di fonte estera delle persone fisiche sono in larga parte fuori dal perimetro.

Small Business Status: 1% sul fatturato. Un Individual Entrepreneur registrato con SBS paga l'1% sul fatturato fino a 500.000 GEL l'anno (circa 170.000 €). Non sull'utile: sul fatturato, con contabilità minimale. È il regime con cui lavoro io stesso.

Affitti residenziali: 5%. Il canone da locazione residenziale è tassato al 5% senza deduzioni. In Italia la cedolare secca parte dal 21% e sale al 26% dal secondo immobile in locazione breve. Su 100.000 € di canoni in dieci anni, la sola differenza di aliquota vale 16.000 €.

Capital gain immobiliare: zero dopo 2 anni. Vendi dopo due anni di possesso e la plusvalenza non è tassata. Vendi prima e paghi il 5%. In Italia la plusvalenza è tassabile se rivendi entro 5 anni.

I casi in cui NON conviene

Qui di solito il venditore cambia argomento. Io no.

Se resti fiscalmente residente in Italia, l'immobile georgiano entra nel quadro RW, i redditi vanno dichiarati in Italia e la convenzione contro le doppie imposizioni va applicata correttamente. La Georgia resta interessante — ma la matematica è completamente diversa, e va fatta prima dell'acquisto, non dopo.

Se il tuo trasferimento è solo formale, il problema si chiama esterovestizione: l'Agenzia delle Entrate guarda la sostanza, non i timbri. Un trasferimento di residenza fatto male è peggio di nessun trasferimento.

Se fatturi più di 500.000 GEL, lo Small Business Status non basta più e si ragiona su altre strutture — dalla LLC georgiana al regime estone sul reinvestimento degli utili (CIT 15% solo alla distribuzione).

La sequenza giusta

Analisi fiscale → struttura → acquisto. Mai il contrario. L'errore più caro che vedo fare agli italiani non è comprare l'immobile sbagliato: è comprare l'immobile giusto con la struttura sbagliata.

Una consulenza di 45 minuti serve esattamente a questo: capire quale scenario si applica ai tuoi numeri. E se la risposta è "resta dove sei", te la do senza giri di parole.

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